Le Opere della San Michele Arcangelo sono state fondate da Daniele Nembrini, sposato e padre di tre figli.
Daniele nasce nel 1968 a Trescore Balneario (BG), ultimo di dieci figli. La sua vocazione per l’educazione e la formazione viene da lontano: già nel 1956 infatti suo padre, Dario, ha aperto nella sua officina meccanica quella che oggi si chiamerebbe “scuola-bottega”. Per questo Daniele ama dire che il sistema duale tedesco in realtà è stato inventato dagli italiani…
La formazione scolastica di Daniele si è svolta in ambito economico. Prima di fondare le Opere di cui ora è alla guida ha maturato esperienze dirigenziali nel settore bancario e in società di servizi.

Questa è una poesia scritta da un ragazzino
di quattordici anni di nome Daniele Nembrini

Realtà

“Ti svegli la mattina, presto o tardi, ma non fa alcuna differenza
e mentre ancora vivi del tuo sogno che ti sfugge
lei è lì che ti aspetta.
Realtà, sempre uguale e sempre diversa.
Ti alzi, la sfuggi, e anche se vivi della realtà del tuo sogno,
tu sai bene che lei è lì ed è diversa.
E tu vivi come un attore che non capisce dove inizia e dove finisce il copione.
E mentre tu ti rifugi vincente nel tuo sogno, lei è lì che ti fissa e ti aspetta.
E come nello stesso tempo ti fa paura e ti è familiare,
tu la sfuggi, e ti manca, perché quella è realtà, la tua realtà.
Ma ormai è sera ed è tardi, e il tuo sogno ti aspetta vincente su di lei.
E vai a letto piangendo, perché il tuo sogno ha vinto.
E ti domandi per quanto tempo ancora non potrai alzarti salutando la tua Realtà.”

Questa poesia dice molto di quel che siamo. Io ero così, con un grande desiderio – credo come ciascuno di noi e, soprattutto, come tutti quelli che incontriamo, ragazzi compresi – ma come con una incapacità di percorrerlo tutto. Vogliamo equipararmi a un “neet”, o a un disadattato? Ero così.
Ma ancora adesso sono così, siamo tutti così. E più ancora – penso – sono così un ragazzo di una certa età o un disoccupato, che si trovano in una situazione come quella descritta nella poesia: con un desiderio enorme e una contraddizione rispetto alla condizione che vivono.

Daniele Nembrini, Fondazioni in corso d’opera, 2019

Nel 1956, Dario Nembrini, papà di Daniele, e il parroco di Trescore, stipulano un contratto per aprire una scuola-bottega. La parrocchia mette a disposizione i locali e parte dell’attrezzatura, con l’impegno che Dario insegni il mestiere ai ragazzi del paese che il parroco gli manderà. In realtà di lì a poco si manifesteranno i primi segni della malattia che ha segnato la vita di Dario, la sclerosi multipla: Dario non è più in grado di stare in piedi a lungo e deve abbandonare l’attività.

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